Gli affitti turistici sono in profonda evoluzione e, per comprenderlo, è importante guardare ai dati che hanno caratterizzato il 2023, soprattutto nelle stagioni di punta, ovvero l’estate e l’inverno, che sono i periodi dell’anno in cui le persone viaggiano e, di conseguenza, cercano un alloggio.
I dati ci dicono, per l’appunto, che gli affitti turistici hanno trainato il settore dello short rent in estate e lo hanno fatto anche in inverno, segnando crescite robuste come vedremo tra qualche riga.

Affitti turistici 2023:boom in estate e in inverno
Il portale idealista ha pubblicato una panoramica degli affitti brevi durante l’estate 2023, su base di dati Halldis. I numeri parlano di una crescita delle prenotazioni del +73% rispetto al 2022 e di un 70% di notti occupate.
Nel 2022, sia prenotazioni che notti, hanno superato il 300% rispetto al 2021, ma è importante considerare che il 2022 è stato l’anno del cosiddetto ‘revenge spending’, che ha fatto seguito a tutte le restrizioni imposte con la pandemia.
Citando la ricerca di Scenari Immobiliari, nel 2022 il turismo internazionale globale aveva recuperato il 66% dei livelli pre pandemia e, al termine dell’anno, le persone che avevano viaggiato all’estero aveva toccato la soglia dei 960 milioni, ovvero il doppio rispetto al 2021, anche se ancora il 34% rispetto 2019.
La destinazione più gettonata? L’Europa, che ha registrato 585 milioni di arrivi.
Per quanto riguarda il turismo in Italia nel 2023, il Touring Club Italiano riporta che l’andamento delle presenze tra i mesi di gennaio di agosto ha registrato un +4% rispetto al 2022. Il dato da considerare, è quello del + 10% di flussi stranieri, che va a compensare i movimenti dei viaggiatori italiani, ovvero di turismo di prossimità, che sono stati minori.
Il 2023 è stato anche l’anno del ritorno dei turisti statunitensi e, secondo l’analisi, assieme al buon andamento dei mercati incoming europei, questo può segnare un ritorno alla stabilità del turismo in Italia da qui a venire.
Consideriamo, che secondo dati Istat, le presenze italiane vedono in testa la Germania, primo mercato di provenienza, e gli Stati Uniti come secondo mercato incoming con 15 milioni di presenze, seguito dalla Francia con quasi 13 milioni (dati 2022).
Ritornando ai dati sugli affitti brevi dell’estate 2023, il 31,5% degli occupanti è rappresentato da italiani, mentre le persone che arrivano da altre nazioni europee pesano per il 52,% e il 7% è la percentuale delle persone in arrivo dall’America del Nord. Questi dati vanno considerati anche alla luce che sono stati azzerati i flussi provenienti dalla Russia dell’Ucraina, e sono in calo quelli dell’Asia e del Sudamerica.
La fotografia dell’estate 2023, sottolinea che la durata media della prenotazione è pari a 8-9 giorni, mentre il valore medio della prenotazione è stato di 976 €, con un costo giornaliero di 121, leggermente in ribasso rispetto al 2022.
Per quanto riguarda il periodo invernale, i dati arrivano dal report immobiliare nazionale Fiaip, che ha fotografato l’andamento del mercato immobiliare turistico in Italia, con previsioni relative anche al 2024.
I dati dimostrano che sono cresciute le locazioni turistiche e anche i canoni di affitto, del +5% e questo va a confermare come i proprietari di case optino sempre più per locazioni brevi rispetto a quelle ordinarie, perché questa forma di affitto può dare più soddisfazione in termini di redditività e anche più tutele contro i rischi di un mancato pagamento o mancata restituzione dell’immobile, tipici della locazione ordinaria (4 + 4), e sostanzialmente assenti nelle locazioni brevi a fini turistici.
Secondo l’analisi Fiaip, i rendimenti medi lordi di locazione delle seconde case sono compresi tra una forbice che va dal 6% al 9% in media e questo sta determinando la crescita del numero delle persone che vogliono investire in immobili che hanno un potenziale per le locazioni turistiche, soprattutto appartamenti dislocati nelle città e nelle località di montagna e di mare.
Le previsioni per l‘inverno 2023 parlano di un incremento dei canoni di locazione dal 2% al 6% rispetto all’inverno 2022. La fotografia è quella delle famiglie italiane che prendono in locazione case vacanza in media per una settimana, spendendo una cifra compresa fra i 900 e 1500 € per questo arco di tempo.
Interessante la previsione dell’arrivo degli stranieri, soprattutto di prossimità, ovvero provenienti dai paesi confinanti e limitrofi come Germania, Francia e Austria, che possono scegliere di trascorrere le vacanze invernali nel nostro paese, sfruttando le locazioni turistiche.

Alcuni dati sugli acquisti di immobili da adibire a locazioni turistiche
L’indagine Fiaip si è soffermata anche sulle compravendite, ovvero sugli acquisti di seconde case da parte dei cittadini, che nei primi nove mesi del 2023 è salito all’88,27%.
Si tratta di un numero robusto, che dimostra come gli italiani questi mesi siano pronti ad attingere i propri risparmi, anche ricorrendo meno ai finanziamenti, per acquistare una seconda casa sia da vivere per le proprie vacanze, che da mettere a rendita attraverso la locazione breve turistica.
Si delinea, quindi, una forma di utilizzo promiscuo degli immobili, dimostrata anche dal fatto che gli acquisti di seconde case sono cresciuti dell’1,2% in più rispetto al 2022. Tutto questo nonostante l’inflazione e i conflitti che sono in corsa nel mondo, ma soprattutto nonostante l’aumento dei tassi di interesse sui mutui.
Quali sono gli immobili che gli italiani preferiscono acquistare da adibire all’affitto breve? Si tratta soprattutto di appartamenti in grado di accogliere famiglie numerose, soluzioni che permettono di dividere i costi della locazione e anche di case indipendenti.
Di solito negli affitti turistici i più gettonati sono quelli piccoli, perchè si viaggia in coppia o in massimo 4 persone
La fotografia delle locazioni turistiche estive e invernali, mostrano, quindi come il turismo è l’immobiliare siano due settori che si stanno interconnettendo sempre di più, e che possono rappresentare delle forme di investimento attraenti per gli italiani.
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